
Area Tematica: Alunni, alunni portatori di disabilità
Argomenti:
Alunni: istruzione parentale
Gentilissimi, pongo a voi un quesito riguardante il genitore di un alunno richiedente l’istruzione parentale.
Per doverosa premessa si traccia un profilo dell’alunno e della sua situazione familiare:
L’alunno è ripetente (xxxxxx scuola secondaria di primo grado) e lo scorso anno non ha quasi mai frequentato la scuola. La situazione familiare è abbastanza complessa: per anni è stato affidato a xxxxx e alla supervisione dei servizi sociali solo da poco xxxxx ha riacquistato la patria potestà. xxxxx è al momento inesistente. I rapporti della famiglia (xxxxxxx) con la scuola sono stati sempre caratterizzati da una buona interazione soprattutto con xxxx. Nonostante le misure più stringenti del Decreto Caivano e una maggiore attenzione da parte di tutte le istituzioni nei confronti del rispetto dell’obbligo scolastico, la famiglia si dimostra iperprotettiva, e l’alunno non rientra a scuola. I tentativi di tutte le figure preposte (unità multidisciplinare ASL e servizi sociali) non hanno trovato una soluzione al problema e propendono per un collocamento presso una struttura, mentre xxxxx che contrasta fortemente tale misura, ha proposto l’educazione domiciliare, ma la stessa è stata fortemente sconsigliata dagli specialisti perché in contrasto con il profilo dell’alunno, il cui disturbo è nel frattempo passato xxxxxxxxxx. xxxxx successivamente ha comunicato di volersi avvalere, in corso d’anno, dell’educazione parentale quale misura per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione.
Pongo i seguenti questi:
1. Premesso che tale misura è stata accettata dalla scuola, poiché ricompresa tra le misure eccezionali, per agevolare l’alunno stante la sua necessità di concludere il suo percorso obbligatorio di istruzione, si chiede se tale scelta sia in linea con quanto disposto dal DM 218/2025 o se invece il dirigente avrebbe dovuto rifiutarla in quanto non pervenuta nei tempi giusti.
2.In sede di GLO il genitore non ha sottoscritto il PEI (probabilmente consigliato da qualche legale)e anche quando è stato sollecitato si è rifiutato di venire a scuola per la sottoscrizione perché impegnato con il lavoro. Ora chiede che lo stesso venga rivisto poiché ritiene che lo stesso “xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx”. Ci si chiede se il PEI possa essere rivisto ora in considerazione del fatto che l’alunno non è più alunno frequentante della scuola, sebbene abbia deciso di svolgere gli esami di idoneità presso questa istituzione scolastica.
La scuola è dell’idea che le richieste del padre siano pretestuose.
Quali indicazioni fornire in merito dal momento che non è stato ancora presentato un Progetto educativo ai sensi della normativa vigente e non sono stati ancora ritirati i programmi né firmato un PEI?
Gentile utente, se vede questo messaggio è possibile che ci sia un problema con l'account che sta utilizzando per accedere a Italiascuola.it.
Per verificare che il suo utente sia abilitato, selezioni l'icona del profilo in alto a destra. L'account sul quale cliccare presenterà l'icona "ITLS" sulla sinistra.
Se l'icona "ITLS" non è presente, significa che il suo utente non è abilitato. Se desidera abbonarsi oppure richiedere il nostro supporto, visiti la sezione "Abbonamenti e Contatti" presente sul sito. Grazie!